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mercoledì 24 febbraio 2016

Appunti su Google Map / Notes on Google Maps

Sto pianificando un viaggio a Vienna: il motivo principale è vedere questa meravigliosa mostra al Palazzo d'Inverno. Avrò a disposizione meno di 36 ore e devo fare del mio meglio per vedere tutto quello che mi interessa. Di solito quello che mi interessa (architettura contemporanea e belle strade) non è nelle guide, perciò ho deciso di farmi la mia guida personale. Nel corso del tempo ho salvato sul mio account Pinterest diverse immagini interessanti (c'è stato un periodo in cui cercavo anche di categorizzarle, ma ho fallito miseramente). Ho recuperato alcune delle cose più interessanti e le ho inserite in una mappa personale su Google Maps. (questa)
I am planning a journey to Wien: the main goal is to visit this amazing exhibition at Winter Palace. I will be there for less than 36 hours and I have to do my best to see everything I am interested in. Usually things I am interested in (contemporary architecture and beautiful streets) cannot be found in guides, so I decided to make my own guide. In these last years I saved on my Pinterest many nice pictures (I have tried to label them correctly, but I failed miserably). I took some of the best things and put them on a map on Google Maps. (this one)
Basta avere un account su Google per poter creare una propria mappa e poterla condividere. Avevo fatto già un paio di mappe, ad esempio per esami al master "Il progetto della smart city". Una era un esperimento che mi interessava particolarmente: una mappa condivisa con gli altri studenti in modo da poter condividere le foto e le impressioni raccolte durante un sopralluogo in vista dell'esame collettivo di fine corso. Mi aspettavo che gli altri studenti avrebbero inserito il proprio materiale in modo da poterci confrontare sulle rispettive idee. In realtà nessuno ha utilizzato la mappa, non so se per poco interesse o se per carenze nella mappa. (qui il link alla mappa)
You only need a Google account to create your map and to share it. I have already made some maps, for instance for exams at master "Designing the smart city". One of these map was an experiment I was particularly interested in: a map shared with other students so we could share photos and impressions caught during a survey needed for the last collective exam. I hoped other students would put their data so we could discuss ideas. But no one used the map, I do not know if  it was lack of interest or if the map was poorly designed. (map link here)
Le mappe sono private di default, per condividere è necessario cliccare sull'icona nel menù di controllo (evidenziazione mia)
Maps are personal by default, to share them you have to click on the icon on the control menu (my highlight)
Si possono organizzare le informazioni per gruppi usando i livelli; in questo modo è possibile visualizzare o nascondere gruppi di dati, agendo sul livello.
In fondo al menù è possibile scegliere tra diverse mappe di sfondo.
Fa un po' sorridere che in alcune mappe appaiano alcuni edifici: forse è un bug dovuto all'inserimento di edifici come oggetti 3D, non appaiono nella mappa 'rilievo', ma appaiono in altre mappe.
It is possible to organize data using layers; it is possible to show or hide groups of data by working on layers.
At the bottom of the menu it is possible to choose a map as background.
It is a bit funny to see some buildings popping out in some of these maps: maybe it is a bug due to 3D buildings, they do not appear in the 'terrain' map, but they appear in some of the other maps.
Si possono inserire punti, linee e forme grazie agli strumenti nella parte alta dello schermo.
It is possible to add points, lines and shapes, using tools in the upper part of the screen.

Lo strumento 'Aggiungi indicazioni' permette di creare un percorso tra diversi punti della città: è possibile selezionare il mezzo di trasporto, scegliendo tra auto, bici o piedi, inserire più destinazioni e modificare il percorso, trascinando col cursore la linea azzurra che rappresenta il tragitto. Da notare che il percorso in bici rispetta correttamente i sensi unici ed è quindi diverso rispetto a quello a piedi. Cliccando sui tre pallini accanto al nome del livello è possibile aprire una finestra che fornisce la descrizione dettagliata del percorso, utile per chi è poco abituato alle mappe.
'Get directions'  allows you to build a path between places in town: it is possible to choose the mean of transportation, between car, bike and foot, you con add different destinations and change the path, dragging the blue line of the path with the cursor. Notice that the bike path follows the one way signals so bike and pedestrian journeys are different. Clicking on the three dots beside the layer's name you can open a window that give you detailed description of the journey, very usefull if you are not used to maps.

Chiedendo indicazioni per la bici alcune strade si colorano di verde: suppongo che i vari colori corrispondano a diversi percorsi riservati alle bici, ma non è evidenziata una legenda. Per poter accedere alla legenda è necessario aprire Google Maps, diciamo così, base. Cliccando sulle tre linee orizzontali accanto alla barra di ricerca è possibile accedere al menù di opzioni, tra cui la mappa ciclabile. La legenda dei percorsi ciclabili è un po' nascosta in fondo alla pagina.
Asking for bike directions some roads turn green: I suppose the different shades match different types of cycling infrastructures, but there is no explanation of symbols. To get it you have to open Google Map, let's say, in its plain version. Clicking on the three lines beside the search tool you can access the option menu, among others you will find the cycling map. At the bottom of the page, not hidden enough, will appear labels' explanation.
E per inserire le ciclabili sulla mia mappa personale? E' un po' meno intuitivo di quanto potrebbe essere. Si deve aprire Maps in una nuova scheda, cliccare sul menù, tramite le tre linee, e cliccare su 'Le mie mappe' a fare apparire l'elenco si mappe personali. Clicco di nuovo sulle linee del menù e riappare il menù delle opzioni principali, tra cui andrò a scegliere i percorsi ciclabili o le linee di trasporto pubblico. A questo punto sulla mappa appariranno le informazioni richieste. Cliccando sulla mappa personale che interessa, apparirà anche la propria mappa assieme alle informazioni fornite da Google. Il metodo è un po' contorto, sarebbe molto più semplice permettere agli utenti di inserire le informazioni direttamente dal pannello di controllo: potrebbe essere un tipo di livello (ad esempio 'ciclabilità'. 'trasporto pubblico e 'traffico') da aggiungere alla propria mappa, oppure una mappa che tra le opzioni di visualizzazioni proponga anche i dati che Google ha a disposizione (ad esempio 'mappa ciclabile', 'mappa dei trasporti').
And how to add all cycling routes to my personal map? It is less easy than expected. You have to open Map in a new tab, click on menu, by clicking the three lines, and click on "My maps" to get the list of personal maps. Click again on the three lines and you will see again the option menu, look for the cycling map or the public transport. Now you will see the informations requested on the map. By clicking on the desired personal map, it will appear on the map, together with the information gotten by the option menu. It is a bit twisted, it would be much easier to allow users to add these data from the control panel: datas could be a type of layer (i.e.: 'cycling', 'transport' and 'traffic') you can add to your map, else it could be a background map visualizing datas ('bike map' , 'public transport map' and 'trafic map').
Un altro punto un po'oscuro è la stampa della mappa. Non è complicato: basta cliccare sui soliti tre punti e appare un menù a tendina che permette di stampare la mappa, creando un file pdf o un jpg. Il problema è che la stampa ha una scala completamente diversa rispetto a quanto visualizzato a schermo. Sotto potete vedere fianco a fianco la mappa a schermo, sulla sinistra, e il file di stampa, a destra. Inoltre, mentre nella visualizzazione standard Maps mostra in basso a sinistra un segnalino di scala, nella visualizzazione 'Le mie mappe' il segnalino di scala scompare; questa mancanza è compensata dallo strumento 'righello' che permette di misurare sullo schermo le distanze, ma è ovviamente inutile una volta stampata la mappa.
Another issue is to print the map. It is not complicated: just click on the usual three dots and a menu will appear, allowing you to print your map, by creating a pdf or jpg file. The problem is the printed map has a completely different scale than the map on screen. You can see here side by side the map on the screen, on the left, and the map ready to be printed, on the right. Moreover, while in standard Google Maps you get a scale, in the bottom left corner, in 'My maps' you get no scale indication: the 'ruler' instrument partially make up for this, but of course it works on screen and it is useless in a printed map.

 L'impressione è che i due servizi, Maps e 'Le mie mappe' siano impostati in modo leggermente diverso, forse perchè sviluppati da gruppi diversi. Per l'utente però il risultato è decisamente scomodo: le funzioni sono diverse nei due servizi e si fatica a mettere insieme informazioni che pure sono a disposizione di Google.
You get the impression that the two services, Maps and 'My maps' have been developed in different ways, maybe by two different teams. As result, the user feels uneasy: different options in the two panels and it is too complicated to bring together data that belong to Google, nonetheless.

venerdì 4 settembre 2015

Un giorno in bici / A day on bike

In cui si scappa di casa per un giorno, si tenta di portare la bici al lago di Garda usando il treno, si rischia l'insolazione e, in definitiva, ci si stanca parecchio.
(Nota: il giro è avvenuto il 2 luglio, ma, per osservanza al sottotitolo del blog, ne scrivo solo a fine agosto.)
Where you run from home for a day, you try to bring your bike to lake Garda, you almost get a sunstroke and, at the very end, you get very tired.(Note: the journey took place the 2nd of july but, true to the blog's caption, I write about it at the end of august.)
L'idea è arrivare in treno a Desenzano, visitare Desenzano, Sirmione e Peschiera del Garda, riprendere il treno e tornare a Bologna in serata.
In Italia non è sempre facilissimo portare la bici sui treni: i treni nazionali ad alta velocità prevedono l'accesso solo alle bici pieghevoli, i treni locali danno servizi diversi a seconda della regione. Anche le stazioni possono dare qualche problema: per superare i binari è necessario scendere nel sottopassaggio, le scale sono ovviamente scomode per le bici, l'ascensore non sempre è presente e non sempre è abbastanza grande per la bici.
Ad esempio, la stazione di Bologna ha un tunnel con scivoli per le bici, peccato che gli scivoli siano solo agli estremi del tunnel e manchino ai binari.
The plan is to get to Desenzano by train, visit Desenzano, Sirmione e Peschiera del Garda, take the train back to Bologna the same evening.
It is not always easy to get your bike on a train in Italy: fast train as Eurostar can be accessed only by foldable bikes, local trains give different service according to Regione (Land administration). Stations can give you problems, too: to cross tracks you have to climb down the underpass, stairs are not designed for bikes, elevator is not always present and it might be not large enough for a bike.
For instance Bologna railway station has a underpass with slopes for bikes, but only at both ends, stairs to tracks have no slope.
Ciclo-sottopassaggio alla stazione di Bologna /
Underpass for bikes in Bologna railway station
E non è molto meglio portare la bici sul treno...
And it is not much easier place your bike on the train...
Bici e treno, stazione di Verona /
Bike and train, Verona railway station

Il piano prevedeva: prendere il treno da Bologna alle 7,10, arrivare a Verona alle 8,38, alle 9,40 prendere il treno per Desenzano con arrivo alle 10,04.
Tra Bologna e Verona la campagna è ancora molto bella, tagliata da canali che, ovviamente, non sono riuscita a fotografare in treno.
The plan was: take the train from Bologna at 7,10, get off in Verona at 8,38, take the train to Desenzano at 9,40 to get there at 10,04.
Between Bologna and Verona the countryside is beautiful, cut by canals that I could not photograph from the train.


Campagna tra Bologna e Verona /
 Countryside between Bologna and Verona
La stazione di Verona ha ascensori abbastanza grandi da contenere una bici (e tre persone, inclusi i bagagli). L'attesa di un'ora è stata dedicata a una seconda colazione, che ha fornito le forze necessarie a caricare la bici sul treno per Desenzano.
Anche il territorio tra Verona e Desenzano è una bella campagna coltivata, soprattutto a vite. D'altronde Verona è l'ultimo avamposto veneto prima della Lombardia, e siccome i veneti hanno una solida fama di bevitori...
Verona railway station has elevator big enough for a bike (and three persons, plus luggage). The hour of waiting has been employed in a second breakfast, that has given me the strength to place the bike on the train to Desenzano.
The land between Verona and Desenzano is a beautiful countryside, planted with vines. After all Verona is the last outpost of Veneto region, and venetians had a solid reputation as wine drinkers...


Campagna tra Verona e Desenzano / Countryside between Verona and Desenzano
La stazione di Desenzano non è particolarmente curata; non ho usato l'ascensore perché a occhio sembrava un po' piccolo per la bici. Per fortuna sia la stazione di Verona sia quella di Desenzano hanno i binari posti più in  alto del piano di campagna, quindi c'è una sola rampa di scale da superare.
Desenzano railway station is not very tidy; I did not use the elevator because it looked too small for my bike. Luckily both Verona and Desenzano stations have tracks high over the ground level, so you have only one flight of stairs to climb.
Visitata Desenzano (qui il post relativo) mi sono diretta ad est, verso Sirmione, passando attraverso Rivoltella.
La strada tra Desenzano e Rivoltella, il paese accanto, ha un ampio percorso pedo-ciclabile, ben diviso dalla strada da una striscia di verde. Come spesso accade in questi casi, solo i ciclisti lenti usano questo spazio, i ciclisti veloci preferiscono andare in carreggiata, per evitare di investire qualche pedone.
After sightseeing Desenzano (here the inherent post) I headed east, to Sirmione, passing through Rivoltella. The road between Desenzano and Rivoltella, the nearby village, has a wide path for pedestrians and cyclists, separated from traffic by a strip of greenery. As often happens in such a case, only slow cyclists use this path, fast ones rather drive on the carriageway, to avoid running over pedestrians.

Percorso tra Desenzano e Rivoltella /
Path between Desenzano and Rivoltella

Anche l'ingresso a Rivoltella è segnato da un cambio di pavimentazione, anche qui blocchetti di pietra e ciottoli, come a Desenzano.
The entrance to Rivotella is marked by a change in the paving, made by stones and cobbles, as in Desenzano.
Confine stradale a Rivoltella / Road boundary in Rivoltella
Panchina con vista / Bench with a view
Madonna della Villa
Rivoltella
Anche la strada tra Rivoltella e Sirmione ha una ciclabile ben separata dalla carreggiata, ma conserva anche l'abitudine a non riportare i nomi delle strade, così mi sono persa un'altra volta e ho dovuto chiedere indicazioni ai passanti.
Sirmione è una località turistica molto più famosa di Desenzano, si intuisce immediatamente dalla maggiore quantità di turisti che ingolfano le strette viuzze del centro. La quantità di pedoni fa sì che sia vietato l'accesso alle bici, a meno che non venga acquistato uno specifico permesso. Perciò il mio fido destriero è rimasto a riposare all'apposita rastrelliera, dietro al punto informazioni turistico, mentre io andavo a perdermi in paese. Sì, anche a Sirmione c'è una certa carenza di cartelli stradali. (Qui una descrizione del paesaggio urbano e dell'arredo di Sirmione)

Again, on the road between Rivoltella and Sirmione there is a separated cycle path, but, again, the lack of street names confused me again: I got lost and I had to ask passerbies  for directions.
Sirmione is much more famous among tourists than Desenzano, you can immediately spot the amount of tourists crowding the narrow streets of downtown. The number of pedestrians asks for a ban on bikes, unless you buy a permission. So my trusty steed had some rest on a stall, behind the tourist info point, while I went getting lost in the village. Yes, also in Sirmione there is a lack of street signage. (Here a description of Sirmione streetscape and forniture)

Sirmione
L'attrazione maggiore è il lago. Ci sono molte spiagge attrezzate e molte spiagge libere, l'accesso è facile e diretto. Non è poco: molte località turistiche tentano di imporre un biglietto d'accesso alle bellezza naturali.
The main sight is the lake. There are lots of equipped and free beaches, they are easily accessed. This is impressive: in many tourist places they try to force a ticket to give access to natural sights. 
Lago di Sirmione, 
Seduta a mangiarmi l'ultimo panino, sono stata stretta d'assedio da passeri molto determinati ad avere qualche briciola. Davanti alla mia resistenza, uno ha cercato di volarmi in faccia per prendermi un po' di pane, un altro, più diplomatico, ha tentato la strada dell'esempio educativo: si è presentato con una briciola nel becco e me l'ha mostrata girando il capo in più direzioni come a dire: "Ecco, vedi, è questo che vorrei, capisci? Si chiama 'briciola'."
While sitting and eating my last sandwich, I was put under siege by some  birds, very determined to have some crumbles. To my resistance, one had tried to fly to my face to steal some bread, another, more diplomatic, had tried the educative approach: it got to me, with a crumble in its beak, showing it to me by moving its head in many directions, as to say: "Here, have a look, this is what I am looking for, see? It is called 'crumble'."
'Gli uccelli' di Hitchcock / 'The birds' by Hitchcock
Uscita da Sirmione, recuperato il mio potente mezzo, mi sono diretta ad est, verso Punta Grò. Di nuovo ho trovato un bel percorso ciclo-pedonale, ben separato dalla strada. Una rotonda, al posto dei banali fiori, era abbellita da una piccola vigna: siamo in Veneto, in fondo!
Got out of Sirmione and taken back my powerful vehicle, I moved east to Punta Grò. Again, I found a nice separated cycle path, well protected from the carriageway. On a roundabout, instead of flowers, there were some vines, to honour the great wines of Veneto.
Vigne come arredo urbano
Poco dopo si incontra il paese di Santa Maria di Lugana (qui il post di dettaglio), con un bel ingresso attrezzato per rallentare i veicoli. Una fontana bassa e la pavimentazione parlano di area urbana, mentre un rilevatore di velocità integrato alla cartellonistica comunica ai conducenti che stanno entrando in un'area controllata.
After a while, you get to Santa Maria di Lugana (here the post), with a good entrance designed to slow down vehicles. A low fountain and a refined paving make clear you are entering an urban area, while e speed detector embedded in the street signage explains to drivers they are entering a controlled zone.

Rilevatore di velocità / Speed detector
Ingresso a Lugana / Lugana entrance
Proseguendo verso est, si può accedere a un parco che prende tutta la costa di Punta Grò, con una bella serie di spiagge libere, Purtroppo alcune parti sono vere e proprie strisce di risulta tra le aree costruite e il lago. In teoria le coste e le sponde fanno parte del Demanio fluviale dello Stato e sarebbero tutelate, evidentemente qui qualcosa è andato storto. Per poter collegare le varie parti del parco è stato necessario costruire una passerella in legno sospesa sul lago. L'effetto è gradevole e permette di camminare senza danneggiare la vegetazione ripariale, ma è chiaro che qui si tratta di una soluzione dovuta all'appropriazione indebita della costa da parte di privati.
Moving eastward, you can reach a park that covers all the shore of Punta Grò, with a nice row of free beaches. Unfortunately some parts are merely strips between sprawl and lake. Shores are supposed to be of state property and they are supposed to be protected, here something went wrong. Wooden footbridges had been built to link together some parts of the park. It is a nice view, and it is an effective solution to preserve the riparian plants, but it is clear that this solution is due to the embezzlement of the lake shore.
Passerella / Footbridge
Muovendosi verso est, si incontrano alcune attrezzature, ma l'accesso è libero.
Moving eastward, you can find some facilities but the entrance is still free.
Tornando sulla strada principale ad est del parco, in località Maraschina, la qualità della pista ciclabile scende molto. La separazione con la carreggiata è definita nel primo tratto da un largo cordolo, simile a un marciapiede, più avanti sono stati posizionati blocchi in calcestruzzo, simili a piccoli jersey. Ad ogni incrocio o passaggio carrabile la pista è interrotta e il passaggio è ostacolato da elementi ad U. Non proprio un'infrastruttura di alto livello, che stona con il tratto Desenzano-Sirmione. Rimane comunque un percorso ciclabile protetto, sebbene poco gradevole.
As you get to the main road east of the park, near the village of Maraschina, the design of the cycle path drops. The separation between cycle path and carriageway is, in the first part, a wide curb, in the second part the separation is made by blocks of concrete. At every crossroad or driveway the cycle path is interrupted and the passage is blocked by U-shaped elements. Not really a top notch infrastructure, and it clashes against the nice path between Desenzano and Sirmione. Anyway, it is a protected bike lane, better than nothing.

Ciclabile / Cycle path

Ciclabile / Cycle path

Un po' peggiore l'ingresso a Peschiera: una ciclabile doppio senso senza protezione dalla carrabile. A questo si deve aggiungere la costante mancanza di cartelli di nomenclatura stradale...
the entrance to Peschiera is slightly worse : a two way cycle path and no separation with the carriageway. And still no signage...


Ciclabile (?) / Cicle path (?)
Peschiera è molto diversa dagli altri paesi del Garda che ho visitato, almeno dal punto di vista della gestione delle strade. Qui il post relativo.

Peschiera is very different from the others places I have seen on the lake, at least on the road management. Here the post.
Per raggiungere la stazione dal lungolago è necessario tornare sulla strada principale, trovare il modo di superare una rotonda priva di corsia ciclabile, trovare, nascosta tra parcheggi regolari e abusivi, una stretta strada senza uscita che porta a uno spiazzo su cui si affaccia la stazione: in questo spiazzo informe e non disegnato convivono una fermata d'autobus e alcuni stalli di sosta per taxi; i marciapiedi della strada di accesso si perdono nel piazzale senza portare il pedone fino alla stazione. Lo spazio era talmente poco definito che risultava difficile perfino fotografarlo, sembrava sfuggire all'occhio.
To reach the railway station from the lake front you have to get back to the main road, find a way to cross a roundabout with no bike infrastructure, find a narrow no through road, hidden among regular and unauthorized parking lots, that will lead you to a space where the station stands: in this undefined and not designed space a bus stop and some taxi lots stand together; the sidewalks from the entering alley loose their ways in the 'square' without leading the passerby to the station. This space was so poorly designed that was impossible to put it on photo, it seems to keep slipping from the eye.
In stazione ho scoperto che l'ultimo treno utile per me è stato cancellato, ma per fortuna ero in tempo per il penultimo, grazie a un 'provvidenziale' ritardo. Grazie Trenitalia! Quando il convoglio è arrivato, l'ultimo vagone, con gli stalli per le biciclette, si è fermato in un punto in cui il marciapiede è più basso del normale: portare su la bici è proibitivo. Ri-grazie Trenitalia! Per fortuna uno dei passeggeri si è affacciato e mi ha salvato.
At the station I found out my last train has been cancelled, luckily I was in time for the second-last, thanks to a 'timely' delay. Thanks Trenitalia! As the train has approached, the last wagon, the one for bikes, stopped in a point where the platform was lower then usual: getting on with the bike was just impossible. Many thanks, Trenitalia! Luckily a passenger has taken pity of me and helped me.
E finalmente venne ora di riprendere il treno e tornare a casa: partenza alle 7, ritorno alle 22...
And finally it was time to take the train back home: leaving at 7, getting back at 22...

giovedì 12 marzo 2015

Una ciclabile abusiva/An illegal cycle lane

Domenica 30 novembre 2014, un gruppo di cittadini romani ha dipinto una ciclabile nel tunnel di Santa Bibiana a.k.a. traforo di San Lorenzo. Si tratta di una infrastruttura necessaria al collegamento dei quartieri Esquilino e San Lorenzo, divisi dal fascio dei binari della stazione Roma Termini come si vede da questa immagine:
(qui un'analisi più approfondita della situazione e dell'area).
Il giorno successivo una squadra del Comune era già al lavoro per rimuovere l'intervento.

Sunday 30th november 2014 some residents of Rome painted a cycle lane in Santa Bibiana tunnel a.k.a. San Lorenzo underpass. This tunnel connects Esquilino and San Lorenzo districts, that are separated by railways of main Rome railway - Roma Termini - as shown in the picture above. (A better analysis of the area is available here, italian text only).
The following day, some workers were dispatched by city council to remove the bike lane.

Prima/Before                                                    Durante/While                                         Dopo/After

(le prime due immagini vengono da qui, la foto a destra invece da qua).
(first two pictures from here, picture on the right from there).

Come si è arrivati a questo? Da tempo i residenti chiedevano la realizzazione di una corsia ciclabile; il tunnel è attualmente un senso unico, con una carreggiata di 9 mt., sono presenti due marciapiedi molto stretti, protetti da ringhiere. L'amministrazione comunale non ha fatto nessun seguito alle richieste.
Perciò una domenica una decina di residenti ha lavorato per circa tre quarti d'ora e con 140 € di spesa ha realizzato la ciclabile. Da notare la posa di bottiglie dipinte in bianco per proteggere la vernice durante l'asciugatura. I volontari hanno disegnato anche la linea di mezzeria, che non era presente e che rendeva la carreggiata pericolosa.
Ai lavori ha assistito anche un giornalista di Repubblica, dandone atto.
Al termine del lavoro, i volontari hanno affisso una rivendicazione anonima del proprio operato:


What has happened? For long inhabitants have asked for a cycle lane; the underpass is a one-way 9 mt wide carriageway, with narrow sidewalks, protected by fences. City council took time and did not face the problem.
So on  sunday about ten activists worked for almost 45 minutes and by spending 140€ on equipment  they painted the lane. The white painted bottles are placed to protect the paint while drying. Volunteers painted the center line, mandatory according to italian law but forgotten in this road.
A journalist of 'La Repubblica' was present, you can see his article here. You can find a brief article here, in english.
As the job was done, activists had left an anonymous letter to claim their doing:
(immagine presa qui)
(photo from here)

Il giorno successivo, un gruppo di operai era al lavoro per eliminare l'intervento. Ma a causa dell'insufficiente rimozione, e soprattutto a causa della grande quantità di spazio disponibile, gli automobilisti sembrano rispettare la ciclabile abusiva.
Il Comune aveva comunicato che il 12 gennaio sarebbero iniziati i lavori per la ciclabile, ma senza nessun risultato reale; perciò l'8 febbraio 2015 qualcuno ha ridipinto la ciclabile, come documentato qui.


The following day a group of workers erased the lane. But for their work was not accurate enough and the carriageway so wide, it seems as car drivers are keen to not cross the illegal cycle lane.
City council declared the work for the bike lane to start on 12th january, but nothing was done; so, on 8th february 2015, someone painted the cycle lane, again, as told here.


Santa Bibiana - protettrice delle ciclabili popolari
Saint Bibiana - patron saint of the bottom-up cycle lanes

venerdì 30 gennaio 2015

Farsi la ciclabile, educatamente / DIY bike lane, the polite way

Questo post è la traduzione di questo post, tradotto col gentile permesso dell' autore, Tom Fucoloro

This post is the translation of this post and that post, so no english text this time :)

"Un gruppo di guerrilla per la sicurezza ciclabile installa 'educatamente' dei dissuasori sulla ciclabile di Cherry Street

Un educatissimo gruppo di attivisti anonimi, interessati alla sicurezza stradale, armati di 350$ di paletti di plastica riflettente ha trasformato la ciclabile di Cherry Street sotto la I-5 da corsia dipinta a ciclabile protetta lunedì mattina (1 aprile 2013).
Il gruppo - che si definisce Reasonably Polite Seattleites (Abitanti di Seattle 
Ragionevolmente Cortesi) - voleva mandare un messaggio su quanto facile e conveniente possa essere usare questo metodo per rendere le ciclabili più sicure in tutta la città. Per rendere più evidente la loro gentilezza, hanno attaccato i pali con una pellicola adesiva per una rimozione più semplice, secondo una loro mail inviata a SDOT (Seattle Department of Transportation, analogo all'Assessorato ai Trasporti) e a Seattle Bike Blog.
La città li ha rimossi, ma ha risposto con un'egualmente cortese mail ringraziando per aver mandato un messaggio sulla sicurezza, scusandosi per la rimozione obbligatoria e addirittura offrendosi di restituire i paletti. Di seguito le educatissime mail, iniziando dal gruppo Reasonably Polite Seattleites:

Tom, sono un avido lettore del tuo blog e un avido ciclista. Siamo stati a diversi meeting assieme, ma non credo che ci siamo mai presentati. Ti mando questa mail perchè questa mattina io e un amico abbiamo installato una fila di paletti di plastica lungo la corsia ciclabile sulla Cherry Street sotto la I-5. Ti mando un paio di foto. A New York, Washington, D.C., Chicago, San Francisco, Portland, gli assessorati ai trasporti normalmente li installano, per rallentare il traffico al limite previsto e dare qualche protezione ai ciclisti. Ci si potrebbe chiedere, molto ragionevolmente, come fa un pezzo di plastica a buon mercato a proteggermi da un guidatore distratto o ubriaco su due tonnellate di SUV? In base alla mia esperienza in altre città 1) riducono la velocità dei veicoli facendo sembrare più stretta la strada (senza effettivamente restringerla); 2) è sostanzialmente un sistema di avvertimento per il conducente ubriaco o distratto; se ne tira giù uno, probabilmente rallenterà, riducendo la possibilità di colpire un pedone o un ciclista. Questa fila costa circa 350 $ in materiale e ci sono voluti davvero 10 minuti per installarla (onestamente, poichè la centrale della Polizia di Seattle è dall'altra parte della strada, ci siamo sbrigati). SDOT forse contesterà la manutenzione costosa, o la difficoltà nel pulire la strada, ecc. Sono argomenti ragionevoli, ma Chicago, D.C., San Francisco hanno affrontato e superato queste difficoltà.
Abbiamo scelto questo isolato in modo arbitrario, di certo non ci piace andarci in bici, sebbene la pista sia abbastanza nuova, la auto sfrecciano accanto, accelerando per la collina vicina o per entrare nella I-5. Il piano è inclinato, perciò le bici vanno piano: mentre le auto accelerano a 70 km/h, noi andiamo a 6-8 km/h. Ma certo non è l'infrastruttura ciclabile peggiore a Seattle. La nostra intenzione era semplicemente di dimostrare come un piccolissimo investimento di tempo e denaro da parte dello SDOT possa trasformare una ciclabile marginale, sotto utilizzata e pericolosa in una struttura sicura per auto, pedoni e ciclisti. (Non è retorica; come certo sai, gli investimenti della città di New York per strutture pedonali e ciclistiche hanno portato al più basso numero di investimenti per infrastrutture per il traffico motorizzato, non per abitante, ma come cifre assolute, nonostante la crescita esponenziale di popolazione; in altre parole, questi impianti rendono le strade più sicure per tutti non solo per pedoni e ciclisti.)
Speriamo che il nuovo piano ciclistico, che attualmente include 220 km di piste ciclabili, sarà realizzato, anche se siamo comprensibilmente scettici. Mentre aspettiamo, molte soluzioni ovvie, convenienti e relativamente non controverse esistono, come abbiamo cercato di dimostrare qui. Speriamo che il sindaco McGinn sfrutterà queste opportunità. Speriamo di non dover spendere i nostri soldi, rischiando di essere arrestati, in misure di moderazione del traffico ovvie e non intrusive, per poterci sentire sicuri andando in bici in città.
P.S. Poiché siamo cittadini gentili (anche se coinvolti in azioni di disobbedienza civile) abbiamo usato un dischetto adesivo, che è removibile, non resina epossidica, più duratura, ciò significa che il sindaco e lo SDOT possono togliere i pali senza sforzo, se così desiderano.

Due giorni dopo, il gruppo ha ricevuto una risposta ugualmente cortese da un ingegnere del traffico dello SDOT, che spiegava perché i paletti andavano rimossi (e offrendosi di restituirli):

Buongiorno, cittadini 
ragionevolmente educati,
grazie per averci indicato alcuni semplici modi per moderare il traffico e creare piste ciclabili che vi facciano sentire più sicuri nelle nostre strade. La vostra sensazione di disagio e insicurezza nell'usare una corsia solo dipinta accanto a una carreggiata con una grande mole di traffico veloce è il sentimento che sentiamo espresso da molti nostri residenti mentre aggiorniamo il nostro piano per la ciclabilità. Questo forte messaggio diretto a me e al mio staff, di pensare con più attenzione al disegno della infrastruttura e alla sua implementazione, lo abbiamo sentito forte e chiaro. Avete assolutamente ragione nel dire che ci sono modi semplici e poco costosi per rallentare il traffico, per aumentare il senso di protezione e fornire strutture ciclabili più gradevoli e che possano dare spazio a una più ampia fetta di popolazione ciclistica. Apprezzo molto che ve ne preoccupiate abbastanza da spendere soldi, tempo e rischio per mandare un messaggio a me e al mio staff. Il mio impegno con voi è fare del mio meglio per migliorare le strutture esistenti e installarne di nuove in modo più attento. Alcune saranno poco costose, come voi avete mostrato su Cherry Street, altre necessiteranno di più risorse.
I paletti che avete montato a Cherry Street saranno rimossi e mi dispiace. I paletti sono alti 91 cm. e sono più alti della maggior parte dei manubri di bicicletta. Un ciclista potrebbe urtarvi con una manopola, sarebbe un pericolo. La corsia ciclabile è larga 1,5 mt. La corsia carrabile è 3,35 mt. che è quanto il Dipartimento dei Trasporti ci ha concesso come riduzione della corsia. Cherry Street è al di sotto della superstrada ed è di proprietà statale, perciò ci serve il loro permesso per riconfigurare la strada. Se avessimo più spazio, potremmo installare dei piloni più bassi. Purtroppo non è questo il caso. Per favore fatemi sapere se desiderate riavere i paletti e dirò alla squadra di lasciarli in un posto sicuro in cui possiate recuperarli. Grazie ancora per la vostra meditata dimostrazione.
Sinceramente,
Dongho Chang
Ingegnere dei trasporti, Assessorato ai trasporti di Seattle"

Nei commenti al post di cui sopra, è partita una interessante discussione sul problema dei paletti, se siano una soluzione valida o no, quanto sia difficile pulire la ciclabile una volta installati i paletti, se sia più pericoloso cadere per aver colpito un paletto col manubrio o se sia più pericoloso essere colpiti da un'auto che sconfina nella ciclabile, se una ciclabile separata non renda troppo pericoloso affrontare l'incrocio, specie se il ciclista desidera svoltare a sinistra.
In particolare, il commentatore PJ fa notare che in Olanda si preferiscono paletti alti ai cordoli bassi, perché è più pericoloso colpire un ostacolo con un pedale che col manubrio.



La vicenda ha avuto un seguito (qui il post originale).

"La città ha registrato il consiglio fornito dal gruppo di attivisti e non solo ha installato paletti riflettenti ma ha anche esteso la ciclabile lungo la 7° Ave e Marion. L'ingegnere responsabile Chang ha installato i paletti fornendoli di uno spazio di sicurezza verso la ciclabile, per evitare urti coi manubri, e verso la carreggiata. Di seguito la mail con cui ing. Chang ha informato il gruppo di guerrilla urbanism e il Seattle Bike Blog:

Buongiorno, cittadini 
ragionevolmente educati,
ho buone notizie, lo SDOT ha collaborato col Dipartimento dei Trasporti statale per reinstallare la vostra ben pensata protezione su Cherry Street, I due enti hanno deciso per un monitoraggio della strada per decidere se siano necessari altri miglioramenti. Ne abbiamo approfittato per altri miglioramenti. Abbiamo installato una casa avanzata per la svolta a sinistra in due tempi sulla 7° avenue per i ciclisti che non si sentono abbastanza sicuri da svoltare nel traffico automobilistico, una nuova ciclabile sulla 7° tra Cherry e Marion, e una ciclabile su Marion tra 7° e 8° avenue."

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